Teramo: pensiamola nuova
C'è qualcosa, forse d'impalpabile, oggi in città.
C'è qualcosa che, però, alla fine dei conti fa davvero la differenza.
Mentre cammino per corso San Giorgio e la gente mi ferma e mi chiede sento questo qualcosa .Un qualcosa che ha a che vedere con parole magari un pò in disuso, magari un pò fuori moda che, però, hanno – ne siamo convinti – ancora un senso per la maggioranza assoluta dei teramani.Le butto là alla rinfusa, ci tornerò, proprio per la loro importantissima impalpabilità.Sento parole come decoro, come serietà, come integrità, come legalità. Parole come sobrietà. Come stile. E come moderazione. Parole come dialogo e come pacatezza. Parole come altruismo e condivisione. Parole come libertà. E come dignità. E come responsabilità. Parole come partecipazione. E come cultura. Parole che invocano Teramo pulita, Teramo diversa. E come rispetto. E parole come democrazia. Come umanità. Come bellezza. Come doveri. E come diritti. Come onestà. Parole come futuro. Come fatica. Come lavoro. Come speranza e come prospettiva. Sono tante e altrettante potrebbero essere.Parole impalpabili che, però, segnano una differenza culturale prima che politica per la nostra città.Una differenza tra due modi di pensare la città, la


